Inaugurato in California il solare termodinamico da primato mondiale

17/02/2014

Sono 350mila gli specchi che compongono l'impianto solare termodinamico più grande del pianeta. Realizzato nel deserto del Mojave, copre un territorio di circa 5 miglia quadrate
Ha ormai cambiato faccia un'ampia fetta del deserto del Mojave, dove è stato realizzato l'impianto solare termodinamico più grande del pianeta. La centrale Ivanpah Solar Eletric Generating System si snoda su una porzione di territorio di circa 5 miglia quadrate localizzate vicino al confine tra California e Nevada.

"Il progetto Ivanpah è un brillante esempio di come l'America stia diventando un leader mondiale nel settore dell'energia solare", ha detto il Segretario dell'Energia degli Stati Uniti Ernest Moniz in una dichiarazione dopo aver preso parte alla cerimonia di inaugurazione del sito. "Questo progetto dimostra che la costruzione di un'economia di energia pulita crea posti di lavoro, frena le emissioni di gas a effetto serra e favorisce l'innovazione americana".

Il complesso del valore di 2,2 miliardi dollari comprende tre unità di generazione, di proprietà di NRG Energy, Google e Oakland BrightSource Energy, sarà in grado di produrre energia sufficiente per 140.000 abitazioni.
L'apertura di Ivanpah è "l'alba di una nuova era nella produzione di energia negli Stati Uniti", ha detto Rhone Resch, presidente del gruppo commerciale Solar Energy Industries Association. Il sito Ivanpah, localizzato circa 45 km a sud ovest di Las Vegas, viene baciato dal sole quasi ininterrottamente durante l'anno ed è vicino a linee di trasmissione che riescono a portare il potere fino ai consumatori. La produzione di elettricità, prodotta grazie a 350mila specchi istallati, viene controllata da computer che permettono di tenere sotto controllo il funzionamento della centrale e provvedere in tempo reale al ripristino di tutte le attività.

Fonte:www.rinnovabili.it

Fotovoltaico: la domanda di polisilicio aumenterà del 25% nel 2014

17/02/2014

La domanda di polisilicio, nel 2014, è destinata ad aumentare del 25%: sono le previsioni della società di ricerca NPD Solarbuzz, contenute nell'ultimo Polysilicon and Wafer Supply Chain Quarterly report. Secondo gli analisti, infatti, la quantità di silicio policristallino richiesto durante il prossimo anno toccherà quota 282 mila tonnellate.
Secondo quanto si legge nel report, le vendite di pannelli solari, che arriveranno a 49 GW di moduli da spedire entro il 2014, aiuterà non poco l'aumento della domanda di materiali in polisilicio: tuttavia gli analisti precisano che fra i due elementi non c'è sempre una correlazione diretta.
Questo è dovuto a una serie di motivi logistici e tecnologici: il gap che c'è fra la produzione di materiali di polisilicio e l'effettiva spedizione dei moduli, ma soprattutto il fatto che la quantità di silicio policristallino richiesta per pannello è sempre più ridotta.
Si prevede, inoltre, che la quantità di silicio richiesta per watt scenda ulteriormente del 55% prima della fine dell'anno: NPD Solarbuzz spiega che si arriverà a 5 grammi per watt. Per il futuro però la riduzione non sarà così importante e questo trend dovrebbe rallentare, le tecniche utilizzate infatti sono arrivate ad un punto tale che la riduzione di silicio policristallino per watt continuerà ad esserci di anno in anno ma in maniera molto più lenta.

Fonte:www.greenstyle.it

 

Parchi eolici: studio rivela quanto incidono sul clima

17/02/2014

L'eolico aiuta il Pianeta, ma non ancora abbastanza. Secondo le conclusioni di uno studio condotto dai ricercatori del CNRS (Centre national de la recherche scientifique), del CEA e dell'UVSQ, la costruzione di parchi eolici produce per ora effetti limitati riguardo l'innalzamento delle temperature in Europa e questo sarà valido almeno fino al 2020. Allo studio hanno collaborato inoltre INERIS e l'ENEA (Agenzia Nazionale per l'Efficienza Energetica).
Analizzare l'effettivo rendimento delle energie rinnovabili, nello specifico dell'eolico, sul riscaldamento globale è un tema molto discusso negli ultimi anni. In particolar modo in Europa, dove le prospettive di sviluppo per l'energia del vento sono importanti (200 GW di potenza stimati nel Vecchio Continente per il 2020).
Partendo dal presupposto, dimostrato da alcuni recenti studi, che gli impianti eoloci siano in grado di "movimentare" l'aria intorno a loro provocando innalzamenti nelle temperature vicino al suolo (specialmente nelle ore notturne), i ricercatori hanno elaborato delle proiezioni volte ad estendere la sfera dei risultati alle variazioni climatiche su scala continentale.
Secondo quanto riportato sulla rivista scientifica Nature Communications la variazione nella temperatura vicino al suolo sarebbe di appena 0,3°C (gradi centigradi), con variazioni nel volume delle precipitazioni significative soltanto nel periodo invernale. Variazioni che risulterebbero, nonostante i grandi parchi eolici del Nord Europa, inferiori rispetto alle variazioni imposte al clima dai gas serra.
Gli stessi ricercatori però invitano a nuovi ulteriori sviluppi di sistemi in grado di prevedere come lo sviluppo della tecnologia eolica possa incidere sul clima in un periodo di tempo più esteso, fino al 2050, quando la potenza eolica installata sarà secondo le stime più che raddoppiata.

Fonte:www.greenstyle.it

Fotovoltaico e incentivi statali: la Cina fissa a 14 GW il limite massimo

17/02/2014

La Cina ha fissato a 14 GW il limite massimo per gli impianti fotovoltaici che avranno diritto ai sussidi durante il 2014. Il governo cinese ha spiegato che qualsiasi progetto che superi le quote nazionali, o quelle assegnate su base territoriale, sarà escluso dalle sovvenzioni.
Il National Energy Administration (NEA) ha ripartito le quote energetiche per ciascuna delle provincie del Paese, tenendo conto della domanda locale, della potenza produttiva e della capacità della rete di assorbire e gestire le quote supplementari.
Le provincie orientali di Jiangsu, Shandong e Zhejiang sono quelle che avranno la quota maggiore, con 1,2 GW di energia solare ciascuna: altre provincie che hanno grande capacità generativa ma scarsa capacità di assorbimento potrebbero vedere, invece, le loro quote ridursi.
La Cina, dopo aver installato 3,6 GW di capacità solare nel 2012, lo scorso anno ha compiuto un enorme balzo in avanti, passando a 12 GW: la quota prevista per il 2014 sarà dunque di 14 GW, pari al limite massimo fissato dal governo.
L'iniziativa, più volte annunciata dalle istituzioni cinesi, ha lo scopo di frenare l'eccesso di produzione, ridurre il numero di impianti e consolidare de finitamente il settore dell'energia solare.

Fonte:www.greenstyle.it